Estratti CBD

Un estratto di CBD è quello che resta della pianta quando si separa la frazione resinosa dal materiale vegetale. Un’infiorescenza di canapa dichiara di norma il 10-20% di cannabidiolo; un estratto parte dal 30% e arriva al 99%. Insieme alla concentrazione cambiano altre due cose: la consistenza, che va dal friabile al vetroso, e il formato, che qui si misura in grammi.

Cosa distingue un estratto dall’altro

Il processo di estrazione decide la consistenza

È la regola che spiega quasi tutto il resto del catalogo: non è la genetica di partenza a rendere un estratto friabile, ceroso o vetroso, ma il modo in cui viene separato, purificato e trattato dopo l’estrazione.

  • Distillazione: l’estratto grezzo viene fatto evaporare in frazioni sotto vuoto e poi ricondensato. Il passaggio elimina cere, clorofilla e residui e porta il cannabidiolo intorno al 90%. È anche il passaggio in cui si perde gran parte della frazione terpenica, più volatile dei cannabinoidi. È uno dei processi da cui può derivare un crumble ad alta concentrazione.
  • CO₂ supercritica: l’anidride carbonica portata oltre il punto critico lavora come solvente e poi torna allo stato gassoso, senza lasciare residui. Produce oli densi e paste, spesso raffinati in un secondo passaggio.
  • Solventi (etanolo di grado alimentare, idrocarburi in circuito chiuso): resa alta e tempi brevi. Shatter vetroso, wax ceroso e crumble friabile nascono dallo stesso estratto: a cambiare sono temperatura, vuoto e agitazione nella fase di purga.
  • Ice water, o ice-o-lator: acqua ghiacciata e setacci a maglie decrescenti, tipicamente da 220 a 25 micron, staccano meccanicamente le teste dei tricomi. Nessun solvente tocca mai la pianta: è la definizione di solventless.
  • Pressatura (rosin): pressione e calore moderato su fiori o hash, senza chimica. Dà una resina appiccicosa e traslucida.
  • Cristallizzazione: dal distillato si isola il solo cannabidiolo, che precipita in cristalli o polvere oltre il 98%. Terpeni e altri cannabinoidi restano fuori.

Le tipologie a confronto

  • Crumble: friabile e asciutto, colore miele; CBD tipico 80-90%; da purga di un estratto ad alta concentrazione; formati da 1 a 100 g. Disponibile su Canapette.
  • Ice-o-lator (hash): compatto e resinoso, scuro; CBD 30-35%; ghiaccio e setacci, solventless; formati da 1 a 10 g. Disponibile su Canapette.
  • Wax: ceroso, opaco e appiccicoso, si deforma sotto le dita; CBD 60-70%; solvente con agitazione a bassa temperatura. Scheda informativa, non a catalogo.
  • Cristalli (isolato): polvere o cristalli bianchi, privi di odore e di profilo terpenico; CBD 98-99,5%; cristallizzazione dal distillato. Scheda informativa, non a catalogo.
  • Shatter: lastra traslucida e vetrosa che si spezza netta; CBD intorno al 58%; purga senza agitazione. Scheda informativa, non a catalogo.
  • Live resin: da pianta fresca congelata subito dopo il raccolto, frazione terpenica più ampia; CBD 40-92%. Scheda informativa, non a catalogo.
  • Distillato: viscoso e ambrato, colato in siringa o barattolo; CBD 80-95%; è lo stadio intermedio da cui nascono crumble e cristalli.

Mettiamola come sta: in questa categoria oggi sono acquistabili crumble e ice-o-lator. Le altre voci restano qui come riferimento tecnico, perché la differenza tra wax, shatter e cristalli è la prima cosa da capire quando si legge una scheda.

Come scegliere

  • Purezza o profilo terpenico: sopra il 98% l’isolato è privo di terpeni, quindi neutro all’olfatto. L’ice-o-lator al 33% conserva il corredo terpenico della varietà di partenza; nel crumble il profilo terpenico residuo è quello riportato sul certificato d’analisi del lotto.
  • Solventless o con solvente: se il criterio è che nessuna sostanza estranea entri nel processo, l’ice-o-lator è l’unica scelta coerente. Se il criterio è la concentrazione, vince il distillato.
  • Consistenza e maneggevolezza: il friabile si divide con una spatola; il ceroso e il resinoso vanno raffreddati per lavorarli in modo pulito; l’isolato in polvere si pesa al centesimo di grammo.
  • Formato: 1 g è il taglio di ingresso, utile per confrontare consistenza e aspetto tra varietà; 3-10 g è il taglio ricorrente; 100 g è un formato tecnico, pensato per chi lavora a peso e ha bisogno di un lotto unico e omogeneo.

Gli estratti in catalogo

Crumble CBD: 90% di CBD dichiarato e THC 0,08%, valori del lotto in corso riportati sul certificato di analisi. Aspetto friabile e asciutto, colore miele. Il processo di lavorazione è indicato nella scheda tecnica di lotto del fornitore. Le note di pino e limone indicate si riferiscono al profilo terpenico residuo del lotto, così come compare sul certificato. Disponibile in tagli da 1, 3, 5, 10 e 100 g: prezzi indicati sulla scheda di ciascun formato.

Ice-O-Lator Hash CBD: 33% di CBD, estratto solo con acqua ghiacciata e setacci a maglie decrescenti, senza alcun solvente. Nero resinoso con sfumature ocra, note floreali con richiami di liquirizia e limone, coerenti con il profilo terpenico del lotto. Tagli da 1, 3, 5 e 10 g.

Sono i due estremi utili della gamma: la concentrazione massima da un lato, la lavorazione più semplice e tracciabile dall’altro. Chi acquista lo stesso taglio dei due prodotti ha il confronto più diretto possibile tra un estratto purgato e un solventless. Nelle categorie vicine trovi hash CBD, infiorescenze e contenitori in vetro e silicone per la conservazione.

Conservazione e certificati di analisi

Gli estratti temono calore, luce e aria. Contenitore in vetro scuro o in silicone alimentare, chiuso, in luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore: il silicone ha il vantaggio pratico che il prodotto si stacca senza residui, il vetro quello di non trattenere odori tra un lotto e l’altro. Il crumble asciutto tende a compattarsi se lasciato al caldo; l’ice-o-lator, più resinoso, si lavora meglio dopo qualche minuto in frigorifero.

Per ogni lotto è disponibile su richiesta il certificato d’analisi, con cannabinoidi totali (CBD e CBDA) e tenore di THC; per gli estratti ottenuti con solvente il certificato riporta anche i residui di solvente. Un certificato senza numero di lotto e senza data di analisi non è un certificato: è un depliant.

Spedizione in imballo anonimo, entro 24-72 h lavorative. Vendita riservata ai maggiorenni. Prodotti venduti come articoli tecnici e da collezione, non destinati al consumo umano: non sono farmaci né integratori alimentari.

Domande frequenti sugli estratti CBD

Che differenza c’è tra un estratto e un fiore, oltre alla percentuale?

Un estratto è la frazione resinosa separata dal materiale vegetale: cambia la concentrazione, ma soprattutto cambiano forma e omogeneità. Un’infiorescenza dichiara di norma il 10-20% di CBD e varia da cima a cima; un estratto parte dal 30% e arriva al 99%, ed è omogeneo in tutto il lotto. Il fiore si pesa come materiale vegetale, l’estratto come resina lavorata.

Perché due estratti con la stessa percentuale di CBD hanno consistenze diverse?

Perché la consistenza la decide la fase di purga, non la percentuale. Lo stesso estratto, trattato con temperatura, grado di vuoto e agitazione diversi, esce friabile, ceroso o vetroso: sono variabili di processo indipendenti dal titolo di cannabidiolo. Per questo crumble, wax e shatter possono dichiarare valori simili sul certificato e comportarsi in modo completamente diverso sotto la spatola.

Cosa significa “solventless” e come si verifica sul certificato?

Solventless significa che nel processo non entra alcun solvente: la separazione è meccanica, con acqua ghiacciata e setacci a maglie decrescenti, tipicamente da 220 a 25 micron. Sul certificato si verifica in due punti: il metodo di estrazione dichiarato in testa al documento e il pannello dei residui di solvente, che ha ragione di esistere solo per gli estratti che un solvente lo hanno usato.

Crumble, shatter, wax e budder: come si riconoscono a colpo d’occhio?

Si riconoscono dalla texture prima che dal colore. Il crumble è opaco e alveolato e si apre in scaglie; lo shatter è traslucido e vetroso e si spezza netto; il wax è ceroso e opaco e si deforma sotto pressione; il budder è cremoso e spalmabile. L’hash non appartiene a questa famiglia: è separazione meccanica dei tricomi, compatta e malleabile.

Perché il prezzo al grammo scende sui formati grandi?

Perché un formato grande è un lotto unico: una sola lavorazione, un solo confezionamento, un solo certificato di analisi da archiviare. Il vantaggio tecnico conta quanto quello economico: 100 g dello stesso lotto hanno la stessa texture, lo stesso colore e lo stesso profilo dichiarato dall’inizio alla fine, mentre più confezioni piccole possono provenire da partite diverse.

Quali estratti sono davvero acquistabili qui e quali sono solo riferimento tecnico?

Acquistabili sono due: Crumble CBD 90%, nei formati da 1, 3, 5, 10 e 100 g, e Ice-O-Lator Hash CBD 33%, da 1 a 10 g. Wax, shatter, live resin e cristalli isolati compaiono in questa pagina come riferimento tecnico, per leggere una scheda con il vocabolario giusto, ma non sono a catalogo. Articoli tecnici da collezione, non destinati al consumo umano.

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